Comunità ospitali

Vivere in qualità per restituire qualità

Il vuoto che diventa pieno. Le rovine che appaiono segni di memoria e di speranza. Una vera festa di rovesciamento e di rinnovamento. I margini e le periferie (costruiti come tali) diventano Centro. I luoghi della partenza diventano luoghi di arrivi e di ritorni. Le persone del luogo creano vicinanza e fratellanza con i “forestieri”. (Vito Teti)

Le comunità ospitali accolgono visitatori e turisti come cittadini temporanei, li fanno sentire parte della comunità e integrati nel loro stile di vita, li fanno sedere a tavola con loro facendogli gustare i piatti e i prodotti locali.

Per capire cosa significa essere “Comunità Ospitale”, è necessario calarsi sia dalla parte del visitatore, sia dalla parte della comunità locale.

La Comunità Ospitale promuove una qualità diffusa e rappresenta il volano per una crescita economica e sociale sostenibile del territorio coinvolto; si pone l’obiettivo costante di migliorare, conservare e valorizzare le risorse a disposizione, puntando sulle proprie radici, ma anche sull’innovazione capace di migliorare il luogo senza snaturarlo.

La Comunità Ospitale, per essere tale, deve vivere in qualità per restituire qualità, facendo della relazione con l’ospite il valore aggiunto.

La “Comunità Ospitale” è quindi una comunità fatta di persone che partecipano alla creazione di un bene comune e condiviso. In Calabria si stanno diffondendo buone pratiche nate dal basso per contrastare lo spopolamento dei borghi e ridargli una nuova dignità.

Quando c’è unione e innovazione, c’è per forza anche lo sviluppo.

Chi ha deciso di restare

"Ho cominciato a percepire che mi ero perso qualcosa e ho sentito l’esigenza di rimediare". Toni Isabella, cilentano da 60 anni, è tornato nel Cilento dopo aver fatto l’infermiere a... read more →

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